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Nicola Zamboni è nato a Bologna il 10 maggio 1943 ,dopo gli studi e il servizio militare si iscrisse all'Accademia di Belle Arti di Bologna ma scontento del clima e dei rapporti con i docenti decise di abbandonarla al terzo anno e di fare un viaggio in Inghilterra per andare a conoscere il famoso scultore
Henry Moore. Fu ospite del grande artista per circa un mese e al ritorno in Italia si trovò ad affrontare le grandi aspettative e i desideri che quell'incontro aveva suscitato in lui.
Trovò un luogo adatto ad accogliere il suo nuovo entusiasmo e iniziò una produzione di opere di grandi dimensioni che grazie ad alcuni amici architetti riuscì a collocare in alcuni parchi della periferia di Bologna. Tra queste si contemplano: il
Monumento alla Resistenza nel Comune di San Lazzaro di Savena (1970-71);
Teatro/ Scultura per il quartiere di Borgo Panigale (1973);
Monumento alla Resistenza per l'ingresso di una fabbrica bolognese(1975); un secondo
Teatro / scultura per il comune di Castelmaggiore (1977) e negli stessi anni va ricordato il grande progetto per il
parco pubblico del "Virgolone" in via San Donato a Bologna. Questo lavoro impegnò l'artista per circa dieci anni (1974 - 1984) e rimane tutt'oggi uno dei lavori più rappresentativi di Nicola Zamboni.
All'inizio degli anni Ottanta la sua figura di "artista del sociale" era già affermata e gran parte dei luoghi pubblici della cintura di Bologna e non solo diventarono sedi indiscusse delle sue opere.
In questo periodo intensificò molto la sua produzione e vanno ricordate opere come:
Grande Libro nel parco dei Cedri in viale Cavina(1980);
Monumento alla Resistenza nel parco del Lirone a Castelmaggiore (1981);
Tre sculture nel parco del Lavino di Zola Predosa (1981);
Figure con finestra nel parco pubblico di via Ghiberti (1982);
Monumento alla Resistenza a Ponticelli di Malalbergo (1982) e non ultimo un
grande lavoro per la Edilfornaciai di fronte alla sede di via Toselli a Villanova di Castenaso (1983).
La produzione di queste grandi opere veniva spesso intervallata da commissioni da parte di privati ma nonostante questo la massima espressione dell'artista continuava a definirsi sempre di più nelle opere pubbliche.
Nell'84 eseguì una
Grande Porta d'accesso al parco fluviale del Reno (BO) ed una
scultura sull'acqua nel parco pubblico di Sant'Agata Bolognese.
Nell'85 un altro
Monumento alla Resistenza sempre per il comune di Sant'Agata Bolognese e nell'86 una
Fontana negli Impianti sportivi Lunetta Gamberini a Bologna.
Nell'88 gli fu commissionato un
Giardino Medievale da collocare tra via Genova e via Ferrara a Bologna.
Nello stesso anno fu chiamato ad eseguire una
scultura per la città di Mito in Giappone.
In seguito a questa esperienza fu invitato in diversi paesi dell'estero per eseguire alcune opere per le comunità italiane fra questi: Argentina, Brasile, Cile, Perù e Australia.
La committenza non mancò mai a Nicola Zamboni e dal 1990 al 95 fu impegnato ad eseguire un gruppo di
120 figure in terracotta a grandezza naturale da collocare davanti all'ingresso del Centro commerciale Conad di via Larga, purtroppo negli anni successivi l'opera è stata sempre più trascurata fino a subire nel 2002 un tragico spostamento (da via Larga all'Opera Pia Galluppi di Pieve di Cento) che causò la rottura di una cinquantina di figure.
Nel 92 eseguì
una scultura raffigurante il Fiume Reno per il nuovo Centro Civico di Reno a Bologna e nel 93 fu chiamato dal comune di Salaparuta (Trapani) in Sicilia per eseguire un
grande lavoro in rame.
Tra i materiali che si contemplano nell'opera di Nicola Zamboni troviamo il
cemento presente in gran parte delle opere giovanili,
pietra e marmo ,
terracotta,
legno e
rame, quest'ultimo ampiamente utilizzato nelle opere pubbliche dal 1995 in poi.
Con
l'utilizzo del rame cambia anche il linguaggio dell'artista e lo si può vedere in lavori come:
Finestra per il comune di Castelmaggiore a Trebbo di Reno (1997);
Monumento al minatore emigrato per il comune di Pietracolora (BO) (1997);
San Giorgio e il Drago e Astronomo per il Centro Commerciale le Mura di Ferrara (1998);
Scultura per le Scuole Ferrari di Fiorano Modenese (1998);
Lavatoio per il comune di Sant'Agata Bolognese (1998);
Finestra per il comune di Malalbergo (1999) e la
Vela del Sapere per il comune di Sala Bolognese (1999).
Un altro elemento importante della vita di Nicola Zamboni è
l'insegnamento, iniziò ad insegnare in
Accademia a Bologna come assistente a fianco dello scultore Quinto Ghermandi fino a diventare egli stesso docente nel 1995.
Ha insegnato per sette anni all'
Accademia di Belle Arti di Brera e lì ha incontrato Sara Bolzani nel 1997. Riscontrando in lei delle doti artistiche decide di farla collaborare ad alcune opere eseguite con altri studenti tra le quali ricordiamo la
Via Crucis per il comune di san Donato milanese (1999) e il
Monumento a Don Vittorio Messieri per il Comune di Malalbergo dello stesso anno.
Da queste prime collaborazioni si vennè a creare un vero e proprio sodalizio fra Nicola Zamboni e Sara Bolzani e di fatti dal 2000 fino ad oggi possiamo contemplare la realizzazione di molte opere eseguite in collaborazione. Tra queste:
5 sculture per il Museo della Bonifica Renana ad Argenta (2001);
Monumento a Garibaldi per la scuola di Altedo Malalbergo (FE) e per lo stesso comune
Monumento a Don Lorenzo Milani;
Cooperando per la nuova sede della Manutencoop a Zola Predona (2002);
Mondine per il comune di Bentivoglio (2003);
Monumento agli Artigiani nella Rotonda Gagliani nel quartiere delle Roveri a Bologna (2004);
Porta d'accesso al nuovo comparto di Altedo di Malalbergo (2004);
Canneto per il comune di Ostellato (FE) (2004);
Pannello per la sala Consigliare del comune di Sant'Agata Bolognese (2004);
Cavalieri in battaglia e
San Giorgio e il Drago per il comune di San Giorgio di Piano (2006) e una
grande rotonda in località Ponte Massa tra Bologna e Ravenna(2006).
Nel 2007 inizia il Restauro del
Parco Pasolini nel Quartiere San Donato di Bologna. Realizza "
Gli Scariolanti" per una Rotonda nel Comune di Baricella (BO) (2007); "
Mondine al lavoro" per una rotonda di ingresso al Comune di San Pietro in Casale (2007) e
I ritratti a grandezza naturale dei Sei Soci fondatori della Cooperativa Ansaloni di Bologna (2007)
Nel 2008 realizza un "
Bersagliere" per una Rotonda nel comune di Anzola dell'Emilia e una grande scultura dedicata a
Guglielmo Marconi per una Rotonda presso il Comune di Sasso Marconi.
Oltre alle opere pubbliche Nicola ha iniziato con Sara
un grande progetto scultoreo al di fuori di commissioni sia pubbliche che private, quest'opera contempla la realizzazione di
trenta cavalli e cavalieri in battaglia, una sorta di allegoria dei tempi moderni. Queste opere sono state esposte in diverse mostre tra le quali ricordiamo quella tenutasi alla Rocca di Cento nel 2006.
Ad ora sono arrivati quasi a metà dell'impresa. Tali opere si possono visitare nel loro studio a Sala Bolognese.
(aggiornato in data
26-6-2009)